sábado, 21 de marzo de 2015

Un Paese cambiato 
I l verde e il nero colorano la faccia di un soldato del Nicaragua prima di prendere parte alla parata per celebrare i 35 anni di nascita dell’esercito nazionale. Era il 19 luglio del 1979. Il trionfo della rivoluzione sandinista provocò la caduta della dittatura della dinastia dei Somoza e aprì l’accesso al governo del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, con il sostegno di Cuba e dell’Unione sovietica. Con il nuovo regime sorsero nuove istituzioni e fra queste la Polizia e le Forze Armate che oggi sono distanti dalla mistica rivoluzionaria degli anni della guerra fredda. Anche il Paese è cambiato. Il rapporto conflittuale con gli Stati Uniti interventisti è diventato adesso accordo di libero commercio e la guida di Daniel Ortega, già primo presidente della rivoluzione, mantiene con gran pragmatismo politico una alleanza strategica con il Venezuela di Maduro. Gli indici di sviluppo del Nicaragua mostrano un Paese scarsamente produttivo, penultimo fra quelli latinoamericani, dipendente dall’investimento estero, e con un 43 per cento di popolazione sotto la soglia di povertà. Ma vanta il record di secondo Paese americano più equo nella distribuzione della ricchezza. E. Felix/AP
Filippo Casabianca

miércoles, 23 de julio de 2014

Bambini in fuga da povertà e violenza

   
23-07-2014  di Filippo Casabianca
fonte: Città Nuova
Senza genitori, in mano a trafficanti senza scrupoli, migliaia di bambini e adolescenti rischiano la vita per raggiungere i loro papà. La violenza e la disgregazione sociale sono alcune delle cause più dure. Simposio a Città del Messico proposto dalla Santa Sede

Bambini immigrati alla frontiera tra Stati Uniti e MessicoIl fenomeno dei bambini migranti non è nuovo. Appare però adesso con caratteristiche che oltrepassano la capacità di reazione del governo degli Stati Uniti, principale recettore della migrazione proveniente dal Centroamerica. Sono più di 50 mila i minorenni, senza genitori, che in meno di un anno sono stati intercettati dalle autorità per l’immigrazione alla frontiera con ilMessico. Provengono per lo più da Guatemala,El Salvador Honduras

martes, 9 de julio de 2013

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CN7 - cittanuova.it
Esteri
LA RIFORMA MIGRATORIA
NEGLI STATI UNITI
Ottimismo fra gli 11 milioni di immigrati
irregolari per l'approvazione da parte
del Senato della legge di riforma. Ora il vaglio
della Camera dei rappresentanti
di Filippo Casabianca

viernes, 14 de junio de 2013

“Las pandillas” chiedono la parola                                                              

07-06-2013  di Filippo Casabianca
fonte: Città Nuova
L'Honduras è uno dei Paesi più pericolosi al mondo, una speranza viene dalla volontà delle bande delinquenziali  di aprire una tregua e un dialogo con le autorità

Honduras, un membro di una banda Il vescovo Romulo Emiliani lo aveva annunciato tre giorni prima: le bande delinquenziali locali hanno deciso di deporre le armi e mettere un freno alla macchina della morte che loro stessi avevano costruito. L’esempio del vicino El Salvador, dove la cosiddetta tregua ha permesso di “risparmiare” migliaia di vite umane, e forse ancor più l’esempio dello stesso monsignor Emiliani in favore dei carcerati honduregni, hanno influito sulla decisione.

miércoles, 8 de mayo de 2013

La missione di Obama in Centro America


08-05-2013 di Filippo Casabianca
fonte: Città Nuova
La regione Messico-Centro America riveste per l’amministrazione statunitense un interesse strategico ancora più evidente da quando il presidente è stato rieletto

Obama e Chinchilla in Costa Rica  Il voto latino negli Stati Uniti da qualche tempo ha acquistato un peso notevole e Obama ha saputo mostrarsi attento alle legittime richieste di questa parte della popolazione. Ne tenne conto a suo tempo spingendo per un’ampia riforma migratoria

martes, 5 de marzo de 2013

EPILOGO DE UN ANUNCIO IMPREDECIBLE


1 marzo 2013
Sección: Sin categoría

28-02-13
Felipe Casabianca
Se consuma hoy un evento de gran trascendencia para la Iglesia. Benedicto XVI vuela a la residencia veraniega de Castelgandolfo y deja vacante la sede de Pedro.
Millones de personas han visto las emocionantes y sugestivas imágenes del helicóptero papal aterrizando a Castelgandolfo, donde Benedicto XVI ha querido estar desde el momento que cesa, esta noche, su mandato de Pontífice.